Un appuntamento di grande significato: fino al 28 aprile le sessanta foto e il video del Nucleo di Documentazione della Croce Viola che compongono la mostra “Ai confini dell’accoglienza” saranno esposte alla casa “Don Peppe Diana” diCasal di Principe, ex residenza di un affiliato al clan dei casalesi e attualmente affidata al Comitato don Diana.

Il racconto del viaggio della Croce Viola e dei profughi siriani incontrati al confine greco-macedone si intreccerà per alcune settimane con le storie di chi ha deciso di dire no alla camorra e combatte il caporalato e il lavoro nero degli immigrati.

Per alcuni mesi nella pianura al confine tra la Grecia e la Macedonia erano rimaste ammassate, in attesa della riapertura della frontiera da parte del governo di Skopje, oltre diecimila persone in condizioni igienico-sanitarie più che preoccupanti. Poi, proprio in contemporanea con l’arrivo della missione della Croce Viola di Sesto Fiorentino, è iniziato lo smantellamento dell’area e lo spostamento delle persone che si trovavano lì in campi controllati direttamente dal governo greco.

«Una mostra – spiega Davide Costa, responsabile del Nucleo Documentazione della Croce Viola – che abbiamo realizzato con l’intento di raccontare la situazione che abbiamo visto nella scorsa primavera al confine greco-macedone in quello che è stato definito da più parti un vero e proprio inferno contemporaneo. Il nostro gruppo è arrivato a Idomeni proprio nei giorni in cui il governo greco aveva deciso di iniziare lo smantellamento del campo e abbiamo così assistito alle operazioni di trasferimento di parte dei profughi».

«La mostra – commenta Valerio Taglione, coordinatore del Comitato don Peppe Diana – rappresenta una proficua occasione per riflettere ancora sulla necessità di avere testimonianze. Le immagini fotografate ci parlano di uno spaccato di società che merita attenzione. Contribuire alla diffusione della denuncia è per noi un compito».

La missione si è svolta col patrocinio delle Pubbliche Assistenze della Toscana, del Consiglio Regionale della Toscana, del Comune di Sesto Fiorentino, dell’Anci Toscana e del Parlamento degli Studenti e con il contributo di Unicoop Firenze. Un’esperienza forte anche per il gruppo toscano, che pure è abituato a situazioni difficili: il Nucleo Documentazione della Pubblica Assistenza di Sesto Fiorentino è infatti composto da giornalisti, fotografi e tecnici di protezione civile e si occupa di testimoniare proprio le situazioni di emergenza. Negli ultimi mesi il gruppo è stato più volte nelle aree colpite dal terremoto del centro Italia per fare documentazione per conto delle Pubbliche Assistenze toscane.

La mostra è già stata allestita in varie località della Toscana e sarà a Pistoia per il May Days di Anpas Toscana. Nei giorni scorsi è stata in Umbria a Orvieto Fotografia e nei prossimi mesi farà tappa a Milano, a Roma alla Camera dei Deputati, al passo del Brennero, a Pistoia Capitale italiana della cultura 2017. E poi ancora Firenze, Napoli, Torino, Messina, Barletta. Per informazioni o per disponibilità a ospitare la mostra è possibile contattare il numero 335/7906485.

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