attilio farnesi
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il presidente Attilio Farnesi ha voluto scrivere a tutti i volontari di Anpas Toscana prima di lasciare l’incarico a Dimitri Bettini

A tutti i volontari di Anpas Toscana,

da presidente del nostro comitato regionale ho avuto l’onore di lavorare con voi, insieme a voi. Sono stati sette anni intensi, impegnativi per tutti, ma anche pieni di momenti di soddisfazione.

Il mio impegno alla guida di Anpas Toscana è arrivato al termine; poche righe per ringraziarvi in modo non formale. Lascio non senza commozione, ma anche con la certezza che chi viene dopo di me ha capacità e passione per portare avanti il nostro movimento sulla strada tracciata chiaramente dai valori in cui crediamo: solidarietà, civismo, sostegno ai più fragili. Lascio in mani sicure, a volontari tra i volontari, certo che sapranno ben interpretare i cambiamenti del nostro movimento e sostenervi nell’impegno quotidiano al servizio dei più fragili e degli ultimi.

I volontari delle nostre Pubbliche assistenze sono sempre in prima linea, sulle ambulanze, nella protezione civile, nell’antincendio, nel sociale cosi come nella donazione del sangue e nella formazione. La solidarietà, sentita come dovere civico, è una delle caratteristiche migliori del volontariato toscano. Ma il ringraziamento più grande che vi devo è per tutte quelle azioni quotidiane che sono forse meno eclatanti, ma fondamentali per il welfare del Paese. Nel silenzio della quotidianità, in mezzo alle nostre case, c’è sempre un gesto solidale per chi ha bisogno.

Grazie per la vostra generosità, grazie per avermi permesso di poterla rappresentare. Sono orgoglioso di aver condiviso e di condividere con tutti voi questi nostri valori. Essere stato il presidente delle Pubbliche Assistenze toscane, del comitato regionale più rappresentativo del nostro sentire, mi ha dato l’opportunità di stare insieme a persone eccezionali; insieme a voi, nei campi dell’emergenza, nei momenti difficili quando eravate stanchi dopo giornate di lavoro o servizi particolarmente impegnativi, ma anche nei momenti piacevoli, come le nostre feste durante le Soccorsiadi. Uniti, umani, solidali. Grazie davvero.

Attilio Farnesi

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