In Sicilia molto ha fatto discutere l’organizzazione di colonie estive da parte di un’associazione di volontariato che fa riferimento ai valori della destra estrema. E alla luce della riforma del terzo settore l’auspicio è che siano effettuate verifiche per quanto riguarda attività e rispetto della legalità per tutti i soggetti che entreranno nell’elenco dei cosiddetti Ets (enti di terzo settore).

“Siamo d’accordo – ha detto il presidente delle Pubbliche Assistenze toscane, Attilio Farnesi – con la posizione espressa dal Comitato regionale della Sicilia; servono controlli maggiori sull’attività delle associazioni che svolgono attività sociale, soprattutto alla luce della riforma del terzo settore, che determinerà importanti cambiamenti nel mondo del volontariato”.

Un dibattito, quello sui campi per l’infanzia organizzato nei primi giorni d’agosto dall’associazione di estrema destra siciliana, diventato anche nazionale. Segnato da toni molto accesi, ha visto fazioni contrapposte discutere sull’opportunità di connotare politicamente l’attività educativa rivolta ai minori con argomenti che in alcuni casi evocavano chiaramente fantasmi del passato e nostalgismi legati al regime fascista.

“Ferma restando la libertà di associazione sancita dalla nostra Costituzione – ha aggiunto Farnesi – (che insieme al codice penale vieta però anche l’apologia del regime fascista) Le Pubbliche assistenze della Toscana ritengono sia doveroso fare chiarezza sull’attività svolta da tutte le associazioni impegnate nel sociale, a maggior ragione se questa riguarda minori.

La riforma del volontariato in via di definizione legislativa, raggrupperà il volontariato con la generica definizione di ente appartenente al terzo settore, insieme a molti altri soggetti affini in teoria ma difficilmente assimilabili tra loro in pratica.

Per questo sarà essenziale vigilare in particolare che siano rispettati i fondamenti costituzionali della nostra società fondata sulla mutua solidarietà, ma anche su valori come l’antifascismo”.

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